Dopo la cena arriva il CONTO

Si sono appena chiuse le feste di Natale e il Paese e’ ripiombato nel silenzio assoluto. Mentre meta’ popolazione e’ in vacanza, quelle poche, eroiche attivita’ del posto che restano aperte, si trovano a dover affrontare l’enorme problema di spiegare ai turisti che continuano ad arrivare, che i ristoranti, i bar, e la stragrande maggioranza delle attivita’ sono chiuse.
Ma la colpa non puo’ esser delle aziende, ma soprattutto di quest’amministrazione comunale che nulla fa per cambiare le cose

Al sesto anno di amministrazione ancora non si parla di un piano di destagionalizzazione seria, ancora non si fa nulla, e dico nulla per cercare di allungare la stagione:  in vista delle nuove normative sull’indennizzo di  disoccupazione, problema che la Fabbrica delle Idee prima e Positano Nuova ha più volte sottolineato.

Il Sindaco di Positano qualche giorno fa e’ comparso sulle solite testate con il suo consueto trionfalismo riguardo alle feste di Natale appena  trascorse.
Francamente ci stiamo stancando di questa continua mistificazione della realta’.
Non è accettabile, e lo facciamo presente anche all’amministrazione,  che a metà gennaio ci sono stati titolari di b&b che hanno dovuto cucinare per i propri clienti perche’ neanche un ristorante aperto in tutto il Paese.

Qualcuno puo’ spiegare all’assessore al Turismo che in un paese a vocazione turistica come Positano il periodo invernale è un tempo in cui  si dovrebbe lavorare ancora di piu’ per cercare di spingere le attivita’ a rimanere aperte e iniziare un’adeguata programmazione per la stagione successiva.

Siamo al sesto anno di amministrazione e comincia ad apparire sempre più chiara la faccia fallimentare di quest’amministrazione: un paese nel disordine, lavori che si protraggono per anni e anni (vedi casa comunale), lavori che si sarebbero dovuti inaugurare entro fine dicembre (vedi teatro sull’impianto di depurazione) per non parlare dei problemi che i suddetti lavori hanno provocato alla viabilità nel periodo di maggiore affluenza turistica e alla visibilità del Paese, con la giustificazione di dover rientrare nei tempi di consegne dei lavori e dei quali ad oggi non si sa ancora nulla. Lassismo totale da parte degli amministratori (fatta eccezione per alcuni singoli) in materie importantissime ed urgenti (vedi giudice di pace in costiera). Le strade sono ormai diventate di proprieta’ : singoli cittadini che decidono cosa si puo’ fare e cosa no; per non parlare dei suoli pubblici… Insomma, ma si puo’ andare avanti cosi?

Ci auguriamo  che qualche amministratore di buona volonta’ si prenda l’onere di  consentire al nostro Paese di ritornare a correre, perche’ Noi dobbiamo tornare a correre

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