Domani 17 aprile si vota

Cari Concittadini,

Domani, 17 aprile si apriranno le urne per il cosiddetto referendum sulle trivelle.
A nostro avviso si tratta di una questione piu’ di principio che di sostanza, in quanto, come ormai sappiamo bene ( vedi nostro articolo su http://www.positanonuova.com), il referendum in questione ha ad oggetto solo la prosecuzione delle trivellazioni gia’ esistenti, ed entro le 12 miglia dalla costa, che, in particolare sono 21 in tutto il territorio nazionale. (Le nuove trivellazioni sono gia’ vietate per legge)

Tuttavia io credo che sia un nostro dovere andare a votare, e sopratutto un obbligo morale VOTARE SI al quesito che ci verra’ proposto.

Dicevo, e’ un obbligo morale perche’ noi siamo L’Italia, il Belpaese, la terra del sole, del mare, e a mio avviso e’ davvero ridicolo consentire a poche aziende, perlopiu’ straniere, e che assumono ben pochi italiani, di continuare a bucare il nostro sottosuolo oltre i 40 anni dall’inizio della perforazione.

E’ davvero ridicolo pensare che un Paese che dovrebbe e potrebbe vivere solo ed esclusivamente di turismo, preferisce consentire a poche multinazionali di continuare a distruggere il nostro ecosistema per tirare fuori dalle viscere della terra cio’ che corrisponderebbe, in termini di petrolio e gas, neanche all’1% del nostro fabbisogno energetico nazionale.

Ma E’ sopratutto davvero ridicolo continuare a puntare sul combustibile fossile, che pian piano ci sta portando alla rovina, in quanto causa principale del riscaldamento terrestre, e cio’ e’ ancora piu’ ridicolo quando si pensa che l’italia e’ capace, gia’ ora, di produrre ben il 38% del nostro fabbisogno energetico attraverso le energie rinnovabili, e cio’  nonostante tutte le difficolta’, ormai ben note, dovute a burocrazia, clientele, malaffare.

Non sono uno scienziato, per cui non mi permetto di entrare nel merito della questione perche’ non ne ho le competenze, ma da cittadino comune quale sono, non posso accettare di continuare ad esser preso in giro.

Il mare e’ la prima risorsa di questo Paese, ed il sole la seconda; pensassero piuttosto i nostri amministratori a puntare su di essi, ad esempio dandosi una mossa a costruire dei depuratori finalmente funzionanti, e a portare rispetto verso la natura che e’ stata cosi’ generosa con noi, invece di continuare a prenderci in giro distruggendo il nostro ecosistema per nulla o per pochi.

So che il periodo e’ particolare, la stagione e’ gia’ iniziata, e comincia a far caldo.

So che ognuno di noi ha iniziato a lavorare, ha i suoi impegni, ecc.

Ma so anche che, se io non andassi a votare, lunedi mattina non riuscirei piu’ a guardarmi allo specchio. E sono sicuro che in molti la pensano allo stesso modo.

Probabilmente cio’ non servira’ a nulla, i poteri forti sono gia’ tutti schierati per il non andare a votare, e probabilmente l’avranno vinta anche questa volta.

Ma almeno, votando, avremo salvato le nostre coscienze individuali, e questo per me e’ gia’ tanto.

Per questo invito tutti quanti a votare si al referendum per evitare il protrarsi di trivellazioni davanti alle nostre coste.

Se queste parole avranno convinto anche una sola persona a recarsi alle urne per me sara’ una grande vittoria, perche’ vorra’ dire che uno in piu’ avra’ aperto gli occhi.

Cordialmente

Luca Vespoli
Consigliere Comunale
Capogruppo Positano Nuova

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