I “meriti” demeriti dell’amministrazione

I più vivi complimenti all’amministrazione comunale di Positano, ed in particolare al Sindaco e al suo Vice.

Gli vanno fatti i complimenti perché ho avuto modo di apprezzare in loro  una dote molto particolare, assolutamente necessaria per chi vuol fare politica, che è la grande capacità di arrogarsi meriti non propri e nello stesso tempo far finta di nulla riguardo a tutti i disastri che si verificano quotidianamente.

Ci vuole infatti un bel coraggio, leggendo l’ultima intervista del Sindaco, a dire che già si immagina il festival del teatro sulla piazza dei racconti il prossimo anno. Ma, Caro Sindaco, la piazza non doveva terminare entro il 31 dicembre scorso? Poi non andava collaudata entro il 1 giugno? Poi non sarebbe stata consegnata a Luglio??Questo è un vero proprio scandalo, una piazza assurda, con una destinazione d’uso estremamente dannosa per questo paese, promessa in un anno, e dopo oltre 2 anni ancora non consegnata. E il Sindaco se ne vanta pure. Almeno si facesse un giro in quella zona e si rendesse conto che non solo la puzza è rimasta, ma anche che, al di sotto della piazza, c’è una cloaca a cielo aperto, fatta di rifiuti, sporcizia, puzza, incuria. Ancora più complimenti vanno fatti al Vice Sindaco, il quale, testualmente dichiara : ““Attraverso la cultura, l’arte, noi rilanciamo Positano. Non a caso negli ultimi anni, Positano e le sue frazioni – Nocelle e Montepertuso in particolare – hanno visto incrementare la propria offerta turistica con bed&breakfast e ristoranti, grazie anche alla valorizzazione costante di questi luoghi che, da oltre cinque anni, sono inseriti nel percorso di programmazione culturale del Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello.”

Io mi chiedo come si può pensare che una rassegna completamente in italiano, seguita in larga parte da ospiti “storici” del nostro Paese, di cui nessuno straniero, possa portare qualche beneficio in termini di occupazione, in un paese in cui oltre l’80% è di nazionalità straniera?

Se si fosse parlato della Villa Romana, allora quella si che si sarebbe potuta prendere ad esempio.

Ma, a proposito, dov’è la Villa Romana? Non doveva esser pronta per il 1 di giugno scorso?

Per favore, siamo seri. Il turismo a Positano cresce grazie alla bellezza del Paese, al bel tempo, ed alle capacità  e allo spirito di iniziativa che pervadono i Positanesi, ma che purtroppo vengono continuamente mortificati da un’amministrazione non all’altezza come quella attuale.

Il turismo si incrementa, a mio modesto avviso, e solo ad esempio, con una Viabilità che funzioni, una pedonalizzazione dell’interno del Paese che ci liberi, durante il periodo estivo, di tutti i mezzi di locomozione dannosi dal centro del Paese. E ancora, servizi informativi interattivi, Wi Fi vero, pulizia estrema delle strade e delle scale.

Il turismo, quello di qualità, si incrementa con una sana sinergia tra pubblico e privato, dalla quale entrambe le parti possano ricavare dei benefici, non attraverso lo sfruttamento selvaggio e intensivo di un Paese, dei suoli pubblici e di qualsiasi altra cosa possa produrre soldi, a danno dei cittadini e della vivibilità del territorio.

Perché in questo paese paga sempre il debole di turno, e questo non è giusto e non è più tollerabile.

Ma in questo caso l’Amministrazione fa finta di nulla, come se il problema non fosse il suo, perché, come detto prima, sono bravissimi a prendersi meriti non loro, ma sanno fare solo questo, oltre ad una marea di  promesse fatte solo per vincere le elezioni l’anno scorso, come ad esempio Il Puc entro un anno ( lo avete visto?), o le altre centinaia di promesse non mantenute, che fanno di questa la peggiore amministrazione nella storia di questo Paese.

Luca Vespoli

Consigliere Comunale

Al via gli incentivi per le assunzioni

Approvato il piano regionale incentivi alle Assunzioni.
Con un importante e unico provvedimento, immediatamente operativo, la Giunta regionale Campania ha approvato un piano che integra gli sgravi contributivi concessi agli imprenditori che assumono.
Addirittura, per il biennio 2016/17, tale piano arrivera’ sino a prevedere il 100% di sgravi fiscali per le imprese che assumono personale a tempo indeterminato.
Tale provvedimento e’ di fondamentale importanza, in quanto si pone nella giusta direzione di incentivi allo sviluppo, e cio’ proprio in un momento in cui gli stagionali corrono il rischio di vedersi dimezzata l’indennita’ di disoccupazione.
A tale proposito invitiamo caldamente l’amministrazione a predisporre, per tempo, e di concerto con gli operatori turistici,un serio piano di destagionalizzazione, per far si che il nostro paese possa restare aperto almeno 9 mesi, venendo in tal modo incontro alle esigenze dei suddetti lavoratori stagionali.
Il gruppo di Opposizione e’ comunque a disposizione della cittadinanza per qualsiasi informazione o chiarimento a riguardo.

Sull’asfalto nuovo, segnaletica o …..Madonnari ?

Non esiste una normativa nazionale di riferimento che regolamenta la possibilità di esercitare l’arte dei dipinti su strada essendo eventualmente i singoli Comuni ad emanare regolamenti in materia, appunto perché si presume che i politici e gli addetti ai lavori essendo locali, conoscono le esigenze della comunità e si regolano di conseguenza. I nostri governanti invece sembra che stiano partecipando ad un concorso riservato a Madonnari. Le nostre sollecitazioni e l’impegno del governo a far asfaltare in tempi rapidi i tratti che interessano il nostro territorio sono da apprezzare; a seguire però ci sono le critiche, gli appunti, i giudizi e soprattutto tante domande: con l’ultima segnaletica fatta, quanti posti auto residenti sono rimasti per i residenti ? Quanti posti per disabili ci sono? Certamente ora in 100 metri ce ne sono 3 e posizionati, alcuni, in posti poco sicuri; quanti posti motorini ? quelli che stavano sulla rampa di accesso al depuratore, dove si prevede di sistemarli ? perché alcuni spazi sono differenti dagli altri (vedi foto) e ancora, dei parcheggi in roccia ne vogliamo parlare ? noi pensiamo che pure gli omini raffigurati sull’asfalto se lo chiedono e si aspettano risposte. Ma in molte parti queste aree dedicate ai pedoni (vedi foto) la strada è rotta e malandata e facilmente si rischia di cadere pretorio come è successo alcuni giorni fa proprio sotto gli occhi di chi comanda, che si è riguardata bene dal soccorrere.  Coraggio, abbiate fegato, anche se non sono idee vostre, riceverete sicuramente gratificazioni se realizzate quanto previsto qualche decennio addietro. I servizi ai cittadini se fatti bene portano gratifiche, apprezzamenti e soddisfazioni.

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Il 17 Aprile cosa andiamo a votare? SI o NO alle trivelle in mare: ecco cosa sapere

Con il Referendum Trivelle del 17 aprile i cittadini devono pronunciarsi sull’abrogazione della legge sulle trivellazioni “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. La norma sottoposta a referendum abrogativo si trova nella legge di Stabilità 2016 (APPROFONDISCI QUITUTTE LE MISURE CONTENUTE NELLA LEGGE DI STABILITA’ PER IL 2016).

Referendum Trivelle: analisi del quesito

L’oggetto del referendum del 17 aprile sono solo le trivellazioni che effettuate entro le 12 miglia marine (che corrispondono a circa venti chilometri). Non sono quindi la maggior parte delle trivellazioni in acque italiane, complessivamente 66 e collocate soprattutto oltre le 12 miglia, e dunque fuori dal referendum.

Parliamo solo di quelle localizzate entro le 12 miglia. In tutto sono 21:
7 in Sicilia,
5 in Calabria,
3 in Puglia,
2 in Basilicata,
2 in Emilia Romagna,
1 nelle Marche,
1 in Veneto.

Queste vengono effettuate da compagnie estrattive diverse, sulla base di una concessione che dura inizialmente 30 anni, poi prorogabile per due volte, cinque anni ciascuna. In totale: 40 anni. Più altri cinque possibili.

Cosa succede dopo i 40/45 anni? Secondo la normativa vigente oggi scaduta la concessione finisce la trivellazione.

Il provvedimento del governo Renzi, cioè la norma inserita nella legge di stabilità, dice che anche quando il periodo concesso finisce, l’attività può continuare fino a che il giacimento non si esaurisce.

I referendari chiedono che questa novità sia cancellata e si torni alla scadenza “naturale” delle concessioni.

Il quesito del referendum del 17 aprile non riguarda le possibili nuove trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa inquanto sono e rimarranno vietate per legge. Si decide il destino di 21 trivellazioni già esistenti e in funzione nel nostro mare, entro le 12 miglia. Il decreto legislativo 152 prevede già il divieto di avviare nuove attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi gassosi o liquidi entro le 12 miglia, per cui il referendum agisce solo su quelle già in essere.

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L’intento è unico per tutti …………..migliorarci

Sono accorgimenti, piccoli interventi, accortezze che arricchiscono l’immagine e la funzionalità che insieme alle professionalità, ai servizi e alle strutture ricettive in un paese come il nostro, sono fonte di tornaconto in quanto paese turistico, ospitale e accogliente.

A dire il vero, bisognerebbe farlo cmq anche solo per i nostri concittadini.

Dalle foto che scattiamo durante i frequenti sopralluoghi, si evince la necessità di darsi da fare per accomodare certe piccole anomalie come nastri bianco-rossi svolazzanti dappertutto o arrotolati alla buona, cartelli indicatori malridotti, paletti danneggiati, alla Sponda sedile e copertura da risistemare e così via. Tutti casi e situazioni di piccola entità ma da risolvere quanto prima. Queste segnalazioni non vogliono essere mortificanti ma di incitamento al governo di Positano e agli addetti ai lavori a non presentarci trasandati e disadorni ai tanti ospiti che speriamo vogliano onoraci. Inoltre, con una preghiera  vorremmo esortare i responsabili della viabilità di questo bel paese, a dotarsi di segnaletica e dispositivi adatti appunto a questo bel paese evitando stanghe di legno al posto di transenne, nastri di plastica dappertutto, buste nere per coprire segnali inutilizzati, ecc.

Nel limite delle possibilità, noi continueremo a controllare, evidenziare e segnalare quello che non và e invitiamo i nostri concittadini a fare altrettanto anche attraversoPOSITANONUOVA.COM – LA FABBRICA DELLE IDEE e insieme augurarci una sollecita soluzione.

L’intento è unico per tutti …….migliorarci.
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Facciamo il punto sulla questione DEPURATORI

Premettiamo che non vogliamo procurare allarmismo ma ci teniamo a informare la cittadinanza sul discorso dei depuratori in Costiera, così come tramite Tg o testate giornalistiche nazionali, lo vedono sia nella lontana Milano ma anche nella vicina Napoli.

Ormai la questione dei depuratori in Costiera Amalfitana non sta facendo altro che mettere in luce quelle problematiche di cui tutti sono a conoscenza ma, che  per un motivo o per un altro, vengono accantonate. Ci sono stati anche cittadini che a loro tempo, ma anche tutt’oggi, hanno fatto presente il problema sia agli organi preposti che ai cittadini, usando sia testate giornalistiche che i social network, purtroppo senza alcun risultato.

Tempo fa l’allarme fu lanciato dal Gos, il gruppo operativo subacqueo salernitano, che indicavano anche le motivazioni di questa situazione: «A provocare questo scempio sono maggiormente gli scarichi illegali fognari». Ma non è solo questo fattore a danneggiare un patrimonio ambientale inestimabile che, nonostante queste vicende, resta comunque balneabile. Per il Gos il problema riguardava anche i depuratori. Non sempre funzionanti al meglio. «Esistono vasche che, una volta raggiunta la capacità massima, rilasciano tutto in mare – insistono i sub – creando colonne di melma». Il caso più evidente è la secca di Capo d’Orso, un tempo il paradiso dei sommozzatori. Adesso sta diventando un territorio arido e melmoso con la flora e la fauna sottomarina che stanno morendo.

Nel video qui di seguito non si fa altro che riportare un intervista fatta al procuratore capo, Corrado Lembo da RAI News24. In questa intervista si fanno presente i livelli di  “Escherichia Coli” presente nelle Nostre acque.

Gli Escherichia Coli sono batteri situati nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo (incluso l’uomo). Il loro ritrovamento nei corpi idrici identifica la presenza di condizioni di fecalizzazione (è il principale indicatore di contaminazione fecale, assieme agli Enterococchi). Il limite di Escherichia coli accettato (secondo il D.Lgs. 152/2006 parte 3°, Allegato 5, Tabella 3) per le acque marine è di 5.000 UFC/100 ml.

Nella porzione di mare che bagna Amalfi questo valore è di 100.000 (centomila)UFC/100 ml.  superiore al limite massimo di 5.000 (cinquemila)UFC/100 ml. cioè  95.000 UFC/100 ml. oltre il valore base

Invece nella porzione di mare che bagna la vicina di casa  Praiano questo valore è di 10 alla settima cioè 10.000.000 (diecimilioni)UFC/100 ml. di gran lunga superiore al limite massimo di 5.000 (cinquemila)UFC/100 ml.

In riferimento all’inchiesta sulla depurazione delle acque sul sito del Movimento cinque stelle si è trovata una mappa dove a ogni segnalino è collegato un articolo riferito ai depuratori: LINK Mappa Articoli DEPURATORI

 

Più servizi, meno disagi………speriamo !!!

Nel luglio 2015 leggemmo dal web di una operazione antismog di concerto con l’amministrazione Comunale e la Flavio Gioia (attuale Mobility Amalfi Coast) per l’installazione sui pulmini che fanno il trasporto pubblico a Positano di dispositivi “tre D” della Dukic Dream per l’abbattimento degli inquinanti. Vero è che finalmente ci fu l’interessamento del governo di questo paese ad una pecca che ci portiamo dietro da decenni  ma, guardando le foto scattate oggi 9 febbraio 2016 sembra proprio che non è cambiato nulla. Noi però continuiamo a sperare, ci attendiamo dei nuovi pulmini elettrici o almeno, bus di ultima generazione all’altezza di un posto rinomato come il nostro anche perché su questi in circolazione non ci sono più margini di miglioramento.

LINK articolo Positano News

In prossimità della stagione 2016, affidiamo i nostri auspici sia ai governanti e sia agli operatori del settore. Il rinnovo del parco bus trasporti interni e per Praiano esorterà 20160209_074016le benedizioni e la gratitudine di tutti, Positanesi, Praianesi e ospiti di entrambi, che usufruiscono del servizio ma pure di quelli che circolano a piedi e sui motorini.

L’auspicio è quello che ci resta….

 

Noi però vorremmo proporvi anche la nostra idea di trasporto pubblico a Positano:  vi ricordate, in campagna elettorale…di seguito un video che ritrae quelli che immaginiamo possano essere i “pulmini di Positano” elettrici, piccoli, in grado di sostenere i dislivelli presenti sul territorio del Comune e di riprendere facilmente la salita anche in caso di fermata lungo di essa. Certo il numero di mezzi richiesti è ingente e urge una buona collaborazione per garantire il servizio e il decoro di  parcheggio e rimessaggio. Vi proponiamo anche una foto di quello che il trasporto è oggi.